Corrado Pedone

 

Corrado Pedone nasce a Torino il 2 gennaio del 1966, figlio di emigrati siciliani affetti da una irrazionale ma possente nostalgia per la propria terra, tornerà a Palermo così  piccolo da non correre il rischio di assumere alcuna cadenza piemontese.

Finito il liceo classico studierà musica da autodidatta ed oltre a suonare il basso e la chitarra nei locali notturni, per sbarcare il lunario farà: l’agrumicultore, il catalogatore archivista, il cuoco, il genealogista e l’impiegato. Anni dopo, conseguita la laurea in filosofia, farà anche l'insegnante, ma la sua forma ossessiva primaria resterà sempre la musica.

La sua attività musicale si può riassumere nei pochi passi di seguito elencati:
Tra 1989 ed il 1993 collaborerà con diverse associazioni musicali nel tentativo di produrre musica propria, ma soltanto nel 1995 prenderà parte ad una compilation di gruppi ed autori siciliani che comunque non darà luogo ad alcuna svolta musicale.

Nel 1997  pubblica un cd  con dieci canzoni autografe (di cui tre scritte in  in collaborazione con Maurizio Buttari) , con la consapevolezza di mettere al mondo un lavoro amatoriale, per pochi cultori, registrato in fretta e realizzato con pochi mezzi.
Continuerà a suonare negli anni successivi partecipando a diverse manifestazioni musicali con una propria formazione denominata "Pedone Quartet" che vedrà Franco Lotà alla batteria, Mimmo Alba (e successivamente Rosario Tarantolo) al basso e Ranieri Schicchi alle tastiere.

La formazione, di impostazione prettamente "fusion", si esibirà in modo discontinuo a partire dal '99 e si scioglierà, non senza divergenze di carattere musicale, nella primavera del 2005.
Tra le diverse performance del "Pedone Quartet" resterà sicuramente "agli atti" lo spettacolo "Canzoni scritte a Palermo" organizzato per il progetto "URBAN" con il patrocinio del comune di Palermo.
In quello spettacolo si tenterà, in collaborazione con l'attrice Francesca Longo, di descrivere Palermo attraverso le suggestioni evocate dall'alternanza di musica e prosa, ma anche quel progetto, performato una singola volta, non avrà alcun seguito!

Quartetto a parte, nell'Ottobre del 2003, Corrado Pedone prenderà parte ad una jam session con uno dei gruppi "cult" del panorama rock americano, meglio conosciuto come Jefferson Airplane, la "section" organizzata a Castelbuono a casa del "giornalista filantropo" Dario Lo Verde sarà un momento divertente immortalato da una videocassetta. (Per la cronaca la famosa formazione americana verrà in Sicilia a causa del desiderio della cantante Diana Mangano di ritrovare i propri parenti e le proprie origini siciliane.)

Durante l'estate 2005 , sebbene stia registrando alcuni "demo" con l'amico Massimo Lo Verde (fratello del filantropo), Corrado Pedone contemplerà sinceramente la possibilità di estromettere la musica dal proprio menù quotidiano.

Gli verrà in soccorso il ricordo di un'evento passato, durato non più di 30 secondi, durante il quale Giovanni Apprendi "pesta" il più bizzarro ed improbabile set percussivo che la storia dei tamburi abbia mai visto.
La memoria di quel potente evento ritmico lo farà incontrare con il percussionista che non senza perplessità accetterà di collaborare ad un lavoro attualmente nella fase di registrazione.
Nessun fenomeno creativo può ritenersi credibile se non è supportato da una discreta dose di perplessità!

Le perplessità e l'avventura continuano...

 

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